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Una storia dell’opera della redenzione

26.50

Informazioni aggiuntive

Autore

Jonathan Edwards

Produttore - Editore

Alfa & Omega

ISBN

9788888747576

Pagine

427

La Storia dell’opera di redenzione è importante, in quanto con essa Edwards anticipa l’approccio biblico-teologico che s’imporrà definitivamente nella seconda metà del XIX secolo. In questi sermoni, Edwards riflette sui decreti e sulle opere di Dio secondo un ordine storico e descrive «l’ordine della loro esistenza, della loro manifestazione secondo il corso del governo divino, nelle sue meravigliose serie di opere e interventi; iniziando nell’eternità e da essa discendendo ai grandi atti e alle intromissioni che si sono succeduti nel tempo […] fino a giungere […] alla consumazione di tutte le cose, quando sarà proclamato “ogni cosa è compiuta. Io sono l’alfa e l’omega, il principio e la fine”».«A fronte della storiografia pagana, con la sua concezione fatalista, naturalista, umanista e ciclica della storia, abbiamo una visione teologica della storia che è provvidenzialistica, redentiva, cristologica ed escatologica. In particolare, per Edwards il progresso teleologico della storia è segnato dal susseguirsi di risvegli spirituali dovuti a effusioni speciali dello Spirito. In un commento a Genesi 4:26 all’inizio del terzo sermone, Edwards stabilisce fin da principio la sua tesi: “L’altra cosa mirabile che Dio operò, facendo progredire ulteriormente questa grande redenzione, fu la prima straordinaria effusione di Spirito, attraverso Cristo, ai giorni di Enos. […] Dalla caduta dell’uomo sino ai nostri giorni, l’opera della redenzione, è stata di fatto portata avanti principalmente attraverso notevoli effusioni dello Spirito di Dio. Sebbene l’influenza dello Spirito di Dio sia sempre costante nell’accompagnare gli ordinamenti divini, tuttavia, nel portare avanti quest’opera, le imprese più grandi sono sempre state realizzate attraverso notevoli effusioni di Spirito, in momenti di particolare grazia, come apparirà chiaramente nel prosieguo del nostro discorso. E questa, ai giorni di Enos, fu la prima di queste effusioni. V’erano già stati in precedenza degli interventi salvifici nel cuore di alcuni uomini, ma ora Dio intendeva recare a Cristo una vera e propria messe d’anime. Con ciò, quella grande costruzione le cui fondamenta erano state poste da Dio subito dopo la caduta dell’uomo, fu edificata ed innalzata come mai prima d’allora”. Così, definita come opera ‘dello Spirito’, “la storia del risveglio diventa una storia universale”. Questa comprensione della storia esprime una presa di posizione opposta rispetto alle implicazioni teologiche e metafisiche dei fondamenti storiografici dell’Illuminismo. “In contrasto con la crescente enfasi illuministica sull’agenzia dell’uomo nel determinare il corso della storia, Edwards si batte per restituire a Dio la sua preminenza nell’ordine del tempo. [e] cercava la re-intronizzazione di Dio come Autore e Signore della storia”. Se la Rivoluzione Scientifica e l’Illuminismo hanno prodotto un “disincantamento” rispetto al mondo, Edwards ha proposto una visione capace di generare un “nuovo incanto”».

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